Format comunicativi Ludico-Partecipativi

Mappe Emozionali

Glocalmap

La sperimentazione sui format comunicativi inizia con glocalmap.to nel febbraio 2006 in occasione delle Olimpiadi a Torino e poi continua il 21 Marzo 2001 per la giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia.

Memoria antifascista a Torino

L’esperimento successivo è stato fatto in partnership con il Museo Diffuso della Resistenza di Torino. Il geoblog resta accessibile qui.
In questo progetto, sviluppato nel 2007 usavamo i mobtag (qr-code in particolare) come link per raggiungere una versione mobile del sito sulla quale si poteva partecipava alla discussione dei luoghi.

Stories on Geographies

Con Stories on Geographies il progetto dei luoghi della memoria antifascista è stato ampliato a livello europeo in partnership con altri musei europei.

Geobeni

L’ultimo progetto in ordine cronologico è Geobeni, una capillare mappatura dei beni confiscati alla mafia in Piemonte con l’attuale ridestinazione e utilizzo.

Smart Mob

Colera

Nel 2008 in occasione della smart mob “L’Italia ai tempi del Colera” abbiamo sperimentato una diretta video da cellulare e abbiamo distribuito volantini virtuali via BlueTooth.

Ci Siamo Scocciati

Il 23 Aprile 2010, 100 istituti della Provincia di Torino sono stati sigillati da task force di studenti per dire ancora una volta dell’esigenza di una scuola pubblica che sappia formare i giovani, futuro del Paese. La documentazione della smart mob è stata molto efficace, tanto da essere ripresa anche dalla web tv di Repubblica.

Instant Report

Lunedì del Ministro

Durante i Lunedì del Ministro, a partire da Gennaio 2007, abbiamo iniziato a sperimentare tecniche di instant reporting, che successivamente si sono evolute attraverso gli

Instant Blog

articoli spediti via MMS pubblicati direttamente sul sito di Acmos, strumento che ora usiamo quotidianamente.

Democrazia2.0

Durante la settimana di lavori di Democrazia2.0 abbiamo coperto l’evento ampiamente attraverso Twitter, ottenendo la prima posizione nella tag più usata in Italia più volte durante la settimana dell’evento.

Visible Tweet

Ormai da qualche mese sfruttiamo Visible Tweet per tener traccia degli interventi durante assemblee e incontri. In questo modo il dibattito ha sempre un rimando dal pubblico fortemente visibile stimolando la discussione e gli interventi.

L10

Per le elezioni regionali di Marzo 2010 Libera Piemonte ha sviluppato una piattaforma politica che ponesse importanti questioni a tutti i candidati per garantirne la qualità. Il sito di L10 raccoglie tutte le video interviste effettuate e alcune statistiche elaborate a posteriori.

Come sviluppare lo strumento L10 per le elezioni comunali di Torino nel 2011?


9 Responses to “Format comunicativi Ludico-Partecipativi”

  • Matteo Giaccone Says:

    community.acmos.net -> socialnetwork di Acmos e Libera Piemonte

  • carlo infante Says:

    riporteremo tutto sul social network del progetto compreso l’instant blogging su twitter ( con tag #radioraid).
    le mie tag: empatia, creatività connettiva, performing media, politica-poetica, hi touch, urban experience

  • Matteo Giaccone Says:

    filippo: Acmos nasce dall’educazione nelle scuole e dall’animazione d’ambiente
    paco: workshop come momento educativo-aggregativo

  • Matteo Giaccone Says:

    dade: primo raduno nazionale dei giovani di Libera a Volvera sul tema dell’impegno sociale e la relazione con i social network.
    Salvagente -> alzare il prezzo della violenza, creando attenzione su persone a rischio tramite i social network.
    Pino Maniaci e TeleJato.

  • Matteo Giaccone Says:

    Dade: Salvagente funziona se migliaia di persone conoscono il sito.
    Carlo: Violenza celibe, la violenza senza uno scopo.
    Popolo Viola – beppegrillo.it

  • Matteo Giaccone Says:

    Carlo: se la valutazione del valore fosse non sulla vittoria ma sulla collaborazione, come accade nell’open source per esempio?
    Mash-Up
    c’è poca acqua nel mondo web2.0 – manca ancora attenzione sul fenomeno.
    Francesco: facciamo un workshop a Volvera. Spieghiamo che conoscendo la tecnologia si lavora meglio, bisogna condividere conoscenza tecnica.

  • Matteo Giaccone Says:

    (in differita l’ultima tranche di commenti)
     
    Carlo: i nuovi media rischiano di polverizzare tutta la cultura attuale nel giro di 15 anni, noi cosa stiamo facendo? Come fare a preservare le culture e farle passare alle future generazioni?

    mash-up – opensource sono risposte? quale nuova alternativa economica possiamo proporre?

    Francesco: le piccole case editrici stanno sparendo. La cultura costa sempre più cara.

    Carlo: sottoveglianza, un format da recuperare. Il problema non è il controllo dei media, ma occupare gli spazi pubblici per evitare

    paco e francesco: dynebyte – motore condivisione contenuti a basso costo dalla Svezia

    Installazione interattiva a Casale per descrivere i format che abbiamo

    Pizzino di Arzilla?

    Ombretta: la giornata è stata motore generativo di entusiasmo – verde e papaveri
    speranza e nutrimento – spuntare come funghi.

    Francesco Alessandria: rete del valore, cittadinanza attiva, educazione come tirare fuori

    Tatiana: multimedialità al servizio del sociale. Apertura.

    Marco: oltre alle tecniche siamo partiti dalle domande. La prima lezione di marketing è partire dalla domanda.

    Carlo: Intercettare le tecnologie e fargli fare quello per cui non sono previste. Trovare gli algoritmi che identificano il valore.

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