Traslando dall’economia al Web la metafora della bolla speculativa, Haque sostiene che i social media stanno mettendo in circolazione connessioni “di bassa qualità”, che raramente si trasformano in qualcosa di solido e duraturo. Insomma, c’è un’inflazione della relazione: un aumento del numero delle relazioni apparenti, come la corsa all’aggiunta degli amici su Facebook, a cui non corrisponde l’aumento delle relazioni reali.
Per argomentare il suo punto di vista, presentato come un’ipotesi, Haque riflette sul fatto che i social media non liberano dall’esistenza di dinamiche di monopolizzazione e controllo degli snodi mediali principali; inoltre, nei social network continuerebbe a prevalere l’omofilia, cioè l’adesione o la costruzione di reti esclusive con chi viene sentito “simile” a sé; inoltre, poiché le relazioni non sono facilmente monetizzabili, i gestori dei social network principali tenderebbero a fare ricorso a metodi “estrattivi ed eticamente discutibili” per avere profitti.
La quattro giorni di Democrazia 2.0 si è finalmente svolta ed è stata un grande successo. Innanzitutto la partecipazione dei ragazzi è stata massiccia e di alta qualità. Giovani provenienti da molti angoli d’Europa si sono suddivisi in 24 tavoli di discussione e, in due giorni di lavoro intenso, hanno prodotto il manifesto della sostenibilità.
Tutti gli ingredienti per cui questi giorni fossero un successo sono stati presenti: lectio magistraliscontenutisticamente molto rilevanti (ricordiamo gli interventi di Jean Paul Fitoussi, Woodrow Clark, Carlo Petrini e Trevor Fitzgibbon), la partecipazione dei destinatari dell’evento e il web 2.0. I facilitatori di tavolo hanno infatti riportato la discussione dei ragazzi su Twitter utilizzando l’hashtag #bd20. In due giorni sono stati prodotti quasi duemila tweet e la parola chiave bd20 è diventata la più popolare del socialnetwork in Italia. Durante l’assemblea di chiusura del forum è stato utilizzato Visible Tweets per riportare tutta la discussione dei giorni precedenti e metterla a disposizione dei partecipanti. Il Visible Tweets è stato infatti proiettato alle spalle del palco per tutta la mattinata, creando così una sorta di grande quaderno per gli appunti, ampiamente fruibile e, attraverso il quale è stato possibile non disperdere nessuna riflessione prodotta.
Su scribd inoltre è possibile “sfogliare” i documenti dell’evento, quattro schede di report per ognuno dei ventiquattro gruppi di lavoro.
Un grande successo insomma…in attessa del prossimo appuntamenti per il centocinquantesimo anniversario del nostro Paese.
Qui di seguito vi riportiamo alcuni dati del nostro lavoro sul web:
più di 100 documenti postati sulla piattaforma scribd. I documenti sono stati visualizzati 1500 volte
2000 post su Twitter che hanno permesso di restituire istantaneamente le discussioni dei tavoli di riflessione
più di 150 video interviste ai ragazzi delle scuole piemontesi realizzate durante la carovana di lancio del forum e caricate su youtube
200 foto caricate su flickr
300 articoli postati in quattro mesi sul nostro sito
Facebook decide di portare in tribunale proprio Web2.0 Suicide Machine
Difficile prevedere quale sarà l’esito della battaglia legale in corso. La principale contestazione che i legali di Facebook muovono ai due servizi è di fare phishing, cioé di utilizzare i dati personali dei suoi utenti e di farlo senza il loro consenso. I gestori dei siti rivendicano invece il diritto degli utenti di disporre come meglio credono dei propri dati personali.
Per rispondere anche a chi si trova incastrato nei socialnetwork che mangiano tempo, risorse e privacy ecco un video interessante. Parla di un servizio offerto da http://suicidemachine.org/ che permette di cancellare in pochi minuti la propria presenza da Twitter, LinkedIn, MySpace e Facebook (dopo 2 giorni di attività e più di 500 utenti cancellati Facebook ha deciso di assassinare «Suicide Machine»).
Inredibile come leggendo i numeri e le soluzioni tecniche adottate dal team di ingegneri di FaceBook per far fronte alla crescente problematicità della gestione dello storage delle foto degli utenti venga da pensare che, qualsiasi cosa si stia facendo, si stiano pettinando le bambole!
La situazione che ha dettato il rinnovamento infrastrutturale è questa: 15 bilioni di fotografie caricate dall’utenza, 60 bilioni calcolando i 4 resize che vengono fatti automaticamente dai server, 1,5 PB (!!!! Petabyte o Pepibyte qual dir si voglia…è la prima volta che scrivo questa unità di misura! Cazzo!!!!) di storage necessari, picchi da 550 mila foto al secondo da servire…
Quindi gli uber ingegneri di FB hanno tirato fuori un sistema dall’astruso nome Haystack Photo Infrastructure, le cui caratteristiche, per gli interessati, ve le lascerò leggere direttamente qui. Un paio di cose che possono solleticare tutti sono le caratteristiche di una storage blade da 2U:
2 x quad-core CPUs
16GB – 32GB memory
hardware raid controller with 256MB – 512MB of NVRAM cache
12+ 1TB SATA drives
con i dischi in RAID6 arrivando a 10 Terabyte (o Tebibyte) per ogni blade; ad occhio e croce 15 baie di questo tipo per arrivare ai sopracitati 1,5PB. Ed io che, pettinando le bambole, non ho mai nemmeno visto un blade server…
E’ incredibile pensare a quando cominciammo il nostro approccio a BuddyPress. Era una cosa veramente embrionale! Passarono mesi già solo prima di poterlo installare e riconoscerlo come un qualcosa di sensato; mille fatiche, mille personalizazioni, mille scommesse, ed ora eccoci! Il parto più grosso di ogni roadmap di sviluppo: la versione uno-punto-zero!
E’ così un bel momento che a fondo pagina allego la stampata in PDF dell’articolo, più per che per i lettori, perché quando un giorno andrò a ricordarequesti momenti gloriosi (! sto deliberatamente esagerando: non sono troppo pazzo!) avrò traccia sicura e “fotografata” del fatto che furono anche i nostri nomi tra i ringraziamenti a fondo dell’articolo di presentazione della uno-punto-zero.
Poi c’è là parte di lavoro che non sarà certo leggera per noi; le moltissime personalizzazioni anche strutturali che portavamo avanti da moltissime rev. svn e che comportano ad ora le caratteristiche più laboriose della nostra installazione (http://community.acmos.net, noterete per esempio la “pagina princiale” in un sottodominio) sembrano volgere verso un giro di boa che ci costringerà a rimettere mano profondamente al codice ed all’organizzazione dei siti.
Vedremo dove andremo a finire, se l’estate sarà nuovamente foriera di molto lavoro e molte soddisfazioni. Nel frattempo aspettiamo le prossime novità targate Andy Peatling: status updates e galleria fotografica personale.
Ogni anno l’associazione Libera celebra il 21 marzo, primo giorno di primavera, la Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Per il 2009 è stata individuata Napoli quale città sede della celebrazione e la Regione Piemonte sfilerà tra le vie del centro cittadino napoletano con il gonfalone e una folta delegazione, al fianco dei familiari delle vittime.
Inoltre a fronte della legge regionale 14/2007 che prevede, tra le altre cose, l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Impegno sul nostro territorio, è stata indetta un’assemblea venerdì alle ore 17, presso il Teatro Carignano, che sarà anche occasione per salutare la delegazione piemontese che partirà alla volta di Napoli
Interverranno Sergio Chiamparino, Antonio Saitta, Mercedes Bresso, Avviso Pubblico e Libera Piemonte. Saranno presenti anche alcuni familiari di vittime di mafia del nostro territorio.
Sarà presente anche la rete Torino Sistema Solare, con Max Casacci dei Subsonica e altre personalità del mondo della notte torinese, per presentare il videoclip “Mafia Spa” (con musiche di Postalm@rket, regia di Luca Lumaca) e la campagna virale “La mafia non paga la crisi”, azione di disturbo contro il consumo di cocaina.
Dal Teatro Carignano alle 18,30 sfileremo verso la stazione di Torino Porta Nuova, da dove partirà un treno speciale per Napoli (realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte) e dieci pullman speciali. La nostra delegazione sarà composta quindi da 1.400 persone.
Casale Monferrato
Nel Castello di Casale Monferrato il 21 e 22 marzo si svolge “InCASTELLamenti. Civici assedi”. Un particolare format di performing media che si baserà su interazioni radio e video per le azioni teatrali, a cura della Koinè. Durante il percorso è prevista la partecipazione di alcuni studenti delle scuole di Casale Monferrato che hanno seguito il progetto-laboratorio “Palestra di cittadinanza attiva” realizzato nella rete in collaborazione con Carlo Infante ed il Performing Media Lab di Acmos, per la produzione di un commentario partecipativo dell’evento sul social network facebook , sul geoblog e sul sito ufficiale del Castello del Monferrato. Lungo il percorso è inoltre previsto l’utilizzo del bluetooth e dei mobtag da cui trarre dei particolari testi. Il 21 marzo alle ore 16:00 nella “manica” del Castello si svolgerà un incontro pubblico che tratterà delle modalità innovative della Palestra di cittadinanza attiva nella rete, vedrà il collegamento web con la manifestazione nazionale contro le mafie in corso a Napoli e promossa da Libera.
Google has leveraged the social networking aspects from some of its products and introduced Latitude, a location-based service built on Google Maps. Friends can share their general or specific location with others, and all you need is a Gmail address or Google Account to sign up. Somewhere on a map, Facebook and MySpace are eating their hearts out.