mar 27 2010

Il giorno dopo “raiperunanotte”

Dentro al PerformingMediaLab di via Salgari a Torino, mi capita spesso di dover spiegare cosa significhi fare «un uso sociale dei media». Solitamente chiedo sempre ai miei interlocutori di immaginare quante persone potranno sapere di quel nostro incontro, di quel nostro dialogo, di ciò su cui abbiamo discusso. Ovviamente nessuno se non i presenti nella stanza.

Quante persone, ogni giorno, possono sapere ciò per cui il nostro movimento lavora, lotta, resiste, si muove? Il rischio è di rispondersi nell’ennesimo modo: nessuno. Ecco quindi che diventa fondamentale riflettere su come un movimento si racconta, perché esso vuole, per antonomàsia, raggiungere altri cittadini con i propri messaggi, coinvolgerne nelle proprie iniziative; ecco quindi che la “mediaticità” assume, al di fuori dei circoli mediatici classici e logori e sovraffollati dai soliti noti, un significato più alto: noi abbiamo, per dirla con Santoro, non solo il diritto di portare i nostri contenuti a quanti più cittadini possibili, ma anche il dovere di farlo.

Internet ed i suoi network sociali rappresentano una possibilità mai avuta prima: i nostri genitori scrivevano diari chiusi in cassetti inaccessibili, noi i nostri diari li scriviamo sul web ed i nostri pensieri hanno la potenza di raggiungere chiunque. Possiamo così oggi, in potenza, aggirare i bastioni dei mass media – fossilizzati nella forma della politica di turno – utilizzandone di nuovi ed, in parte, ancora da scoprire e da creare. Noi lo facciamo in modo sempre crescente da anni, abbiamo un ambito che lavora per questo, abbiamo dedicato un campo scuola di ACMOS a Boves interamente a questi temi, è da sempre che diciamo a favore della libertà di stampa, abbiamo appena chiuso un 20 Marzo al quale ha partecipato anche Articolo21 per dibattere su questi temi in un workshop pomeridiano; battiamo questa strada da tempo e la battiamo assieme a Teatron.org – leggasi Carlo Infante. Ieri con “raiperunanotte” ci siamo trovati assieme a seguire un evento mediatico, ma ne abbiamo decretato il successo con la nostra partecipazione, l’abbiamo fatto noi di ACMOS e Libera Piemonte assieme ai cittadini che hanno voluto esserci, siamo stati coerenti con le nostre idee ed abbiamo fatto tutto questo nella sede del nostro ambito “Xmedia” in un bene confiscato alla camorra e di cui ci riappropriamo anche così. Ci siamo sentiti rincuorati per come nuovi media e network sociali si siano naturalmente congiunti per creare uno spazio d’informazione dove spazio non c’era, ma anche perché è stato sdoganato un metodo, un approccio, una possibilità cui lavoriamo indefessamente da tempo. Mettere a frutto l’occasione dipende, ancora una volta, dall’impegno, dalla profezia, dalla creatività e dalla necessità di dire di noi per essere veri che stanno in ognuno di noi.


mar 8 2010

Democrazia 2.0

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La quattro giorni di Democrazia 2.0 si è finalmente svolta ed è stata un grande successo. Innanzitutto la partecipazione dei ragazzi è stata massiccia e di alta qualità. Giovani provenienti da molti angoli d’Europa si sono suddivisi in 24 tavoli di discussione e, in due giorni di lavoro intenso, hanno prodotto il  manifesto della sostenibilità.

Tutti gli ingredienti per cui questi giorni fossero un successo sono stati presenti: lectio magistraliscontenutisticamente molto rilevanti (ricordiamo gli interventi di Jean Paul Fitoussi, Woodrow Clark, Carlo Petrini e Trevor Fitzgibbon), la partecipazione dei destinatari dell’evento e il web 2.0. I facilitatori di tavolo hanno infatti riportato la discussione dei ragazzi su Twitter utilizzando l’hashtag #bd20. In due giorni sono stati prodotti quasi duemila tweet e la parola chiave bd20 è diventata la più popolare del socialnetwork in Italia. Durante l’assemblea di chiusura del forum è stato utilizzato Visible Tweets per riportare tutta la discussione dei giorni precedenti e metterla a disposizione dei partecipanti. Il Visible Tweets è stato infatti proiettato alle spalle del palco per tutta la mattinata, creando così una sorta di grande quaderno per gli appunti, ampiamente fruibile e, attraverso il quale è stato possibile non disperdere nessuna riflessione prodotta.

Su scribd inoltre è possibile “sfogliare” i documenti dell’evento, quattro schede di report per ognuno dei ventiquattro gruppi di lavoro.

Un grande successo insomma…in attessa del prossimo appuntamenti per il centocinquantesimo anniversario del nostro Paese.

Qui di seguito vi riportiamo alcuni dati del nostro lavoro sul web:

  • più di 100 documenti postati sulla piattaforma scribd. I documenti sono stati visualizzati 1500 volte
  • 2000 post su Twitter che hanno permesso di restituire istantaneamente le discussioni dei tavoli di riflessione
  • più di 150 video interviste ai ragazzi delle scuole piemontesi realizzate durante la carovana di lancio del forum e caricate su youtube
  • 200 foto caricate su flickr
  • 300 articoli postati in quattro mesi sul nostro sito


gen 21 2010

Strategie d’uso dei social media nell’azione pubblica

Performing media day

Sabato 6 febbraio 2010

Una giornata dedicata al confronto tra pubblica amministrazione, esperti nel settore dell’open source, nell’uso performativo dei media ed esperienze di net-attivismo.

ore 10-13

Istituto Superiore J.C. Maxwell (Via XXV Aprile, 141) Nichelino

Andrea Bairati, assessore regionale all’Università, ricerca, politiche per l’innovazione e l’internazionalizzazione, telecomunicazioni, e-government, industria ed energia

Davide Mattiello, presidente di Acmos e referente regionale di Libera Piemonte

Matteo Giaccone, Presidente della nascente Società “We Laika”

Carlo Infante, Libero docente di Performing Media

Diego Acampora, consulente per le aziende nella rilevazione di soluzioni open source

Giueseppe Catizone, sindaco della città di Nichelino

Diego Sarno, Assessore all’innovazione tecnologica della città di Nichelino

Incontro pubblico con le scuole superiori di Nichelino, le associazioni e la scuola di formazione politica di Nichelino per riflettere sulle prassi dell’azione pubblica attraverso i social media e come queste sono in grado di tradursi in strategie imprenditoriali, da una parte, e in politiche pubbliche, dall’altra.

In particolare verranno presentate le politiche regionali rispetto alle soluzioni opensource nella PA e le progettualità della città di Nichelino verso la trasparenza amministrativa e la formazione dei giovani.

Ore 17-19.30

Performing Media Lab, Via Salgari 7. Torino

Andrea Bairati, assessore regionale all’Università, ricerca, politiche per l’innovazione e l’internazionalizzazione, telecomunicazioni, e-government, industria ed energia

Marta Levi, assessore comunale a Piani dei tempi e orari della città e Politiche per i giovani

Davide Mattiello, referente regionale di Libera Piemonte

Matteo Giaccone, Presidente della nascente Società “We Laika”

Carlo Infante, Libero docente di Performing Media

Diego Acampora, consulente per le aziende nella rilevazione di soluzioni open source

In un bene confiscato alla mafia nella periferia torinese.

In un laboratorio sull’uso sociale dei media.

Nella sede della nascente società “We Laika”.

Confronto pubblico su politiche e poetiche di urban experience: strategie, esperienze e strumenti nel progettare azioni media-attive nello spazio pubblico.

Conferenza stampa di presentazione della società “We Laika”.

Tutti gli appuntamenti saranno in diretta su performingmedia.org/lab/pie


giu 15 2009

ProfessionalMente

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Dalle 17 alle 19 dei giorni tra il 15 e il 18 maggio inclusi, si è svolta
nello stand della Regione Study In Piemonte, in occasione della Fiera del
Libro 2009, l’ attività “ProfessionalMente”.
Il progetto è stato scritto per la rete TYC (Torino Youth Center) dall’
associazione culturale Sushi insieme con l’ associazione universitaria di
volontariato UniLibera, presente, quest’ultima, anche all’interno del PerformingMediaLab/pie.
Quattro incontri, un divano e vari ospiti.

Nei primi tre appuntamenti uno o più rappresentanti professionali di un
ambito determinato sono stati intervistati, mentre un docente/ricercatore di
psicologia riportava i contenuti emersi su un piano scientifico.
Molte le domande dal pubblico. Il primo giorno per il tema Giustizia e
Legalità presenti Francesco Gianfrotta, magistrato, e Giorgio Blandino,
docente di psicologia; il secondo giorno per il tema Immigrazione ed
Integrazione presenti Michele Curto, presidente dell’ associazione Terra del
Fuoco, e Chiara Manzoni con Valentina Andaloni, rispettivamente studentesse
di sociologia e antropologia. Il terzo giorno per il tema Omosessualità
presenti Enzo cucco, in qualità di coordinatore Gay Pride a Torino, e Luca
Rollè, ricercatore di psicologia. Nel quarto incontro, assente l’ ospite
legato alla dimensione psicologica, il dibattito ha visto protagonisti
Giovanni Foresti e Paola Omodeo Zorini, clown e attori, e Gigi Giancursi con
Tommaso Cerasuolo, rispettivamente chitarrista e cantante del gruppo
musicale torinese Perturbazione, che hanno regalato una breve esibizione
acustiuca ai presenti.
Il bilancio è stato molto positivo, tanti gli spunti di riflessione portati
a casa.


mar 3 2009

GAZA, OLTRE la PAURA


ASTA di FOTOGRAFIE ORIGINALI di GAZA

SERATA DI INFORMAZIONE e RACCOLTA FONDI PER LA STRISCIA DI GAZA

Sabato 7 marzo a partire dalle ore 20, presso il Ristorante De Amicis a Torino (http://ristorantedeamicis.acmos.net) si svolgerà una serata, organizzata da ACMOS in collaborazione con Libera Piemonte, finalizzata alla raccolta di fondi da devolvere al Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution (http://www.pcdcr.org/eng/index.php) che lavora nel campo della protezione all’infanzia in collaborazione con una rete di 21 organizzazioni locali a livello comunitario istituita al fine di intervenire prontamente durante situazioni di emergenza (conflitti armati) con progetti brevi, ma efficaci, mirati alla protezione dei bambini nella Striscia di Gaza.

Gli ospiti della serata vestiranno i panni di battitori d’asta di alcune fotografie originali della popolazione di Gaza, a testimonianza del loro indistruttibile istinto alla vita, nonostante condizioni esistenziali di innegabile desolazione.

I proventi dell’asta saranno devoluti al Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution, che garantisce la completa tracciabilità dei fondi.

Interverranno:

  • Davide Mattiello, Presidente di ACMOS e Referente Regionale di Libera Piemonte
  • Paola Canarutto, Coordinatrice per l’Italia della Rete Ebrei Contro l’Occupazione
  • Shokri Hroub, esponente dell’Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP)
  • Vittorio Arrigoni, attivista dell’ISM e Free Gaza Movement (in collegamento telefonico da Gaza)

Gli interventi rappresenteranno anche un contributo alla diffusione di una corretta informazione su quanto accaduto e sta accadendo in Palestina e, in particolare, nella Striscia di Gaza in condizioni di gravissima crisi umanitaria dopo il recente attacco israeliano e stremata da un assedio e da un embargo illegali che hanno impedito per anni l’arrivo di generi di prima necessità, cibo e medicinali oltre che trasformare la Striscia di Gaza nella più grande prigione a cielo aperto del mondo.


ott 1 2008

LAN Party – 3 ottobre 2008

Venerdì 3 Ottobre 2008 – LAN PARTY, Leinì Area Network

Presso Biblioteca Comunale Multimediale “E. Salgari” , Via Volpiano 8 (Villa Violante).
Per info: tel. 011/99.86.368 -365. e-mail: lanpartyleini@gmail.com; biblioteca.leini@reteunitaria.piemonte.it

Ore 15 – 16,30. Approvato dalla Provincia di Torino, con la partecipazione finanziaria della Regione Piemonte. Presentazione del GEOBLOG realizzato nell’ambito del progetto “Lan Party: quando la comunicazione si fa giovane”.
Workshop su Performing Media per la creatività connettiva con la partecipazione del Performing Media Lab di ACMOS.
Ore 16,30 – 18. Conferenza Pubblica su “Performing Media! La rete come nuovo spazio pubblico” Con navigazione guidata ed esperienza on line
Ore 18. Aperitivo LAN party!

“La Rete come Spazio Pubblico” di Carlo Infante

La scommessa principale in atto per quanto riguarda l’Innovazione nel nostro paese è direttamente proporzionale alla capacità d’interpretare la Società dell’Informazione per ciò che può diventare: il nuovo spazio pubblico, quello di una “polis” fatta da informazioni prodotte dall’azione degli uomini che vivono e usano la rete come opportunità di relazione.
E’ nella capacità d’inscrivere l’informazione all’interno dello scambio sociale che si potrà riequilibrare una situazione in cui sia la comunicazione sia la tecnologia procedono in senso univoco: con un’offerta che non tiene conto della domanda.
L’evoluzione del web con il fenomeno del blogging lo ha dimostrato, a “produrre” l’informazione non sono più solo gli specialisti (giornalisti e autori) bensì quegli utenti dei sistemi informativi che, attraverso l’approccio interattivo, esprimono il loro diritto-dovere di cittadinanza. E’ di politica, quella vera, che si tratta. E’ di condivisione dello spazio pubblico rappresentato dalle reti: l’infrastruttura della società in divenire. Perché sia chiaro: senza società niente mercato.
L’utente della società dell’informazione deve trovare il modo per portare con sé, dentro la rete globale, la dimensione locale della propria soggettività e della propria comunità, per dare forma alla coscienza dinamica della propria partecipazione attiva.
E’ qualcosa che è già nell’aria da tempo nella cultura digitale ma che deve ancora compiersi nell’assetto generale della “res” pubblica ed è per questo che è decisivo saper guardare alle nuove generazioni. Sono loro i futuri soggetti attivi di una socialità nuova che darà forma e sostanza alla figura che è ben definita da uno dei soliti neologismi: prosumer, il produttore-consumatore d’informazione.
Senza questa attenzione qualsiasi portale web apparirà come uno di quei gran portali di ranch visti nei film western degli anni Sessanta: una grande impalcatura con il deserto dietro. La fortuna delle piattaforme di social networking dimostra quanto sia possibile rilanciare una strategia di comunicazione pubblica che sia in grado di tradurre l’interattività in nuova forma d’interazione sociale e anche, diciamolo, emozionale.
Per accostare all’auspicata società dei saperi anche una società dei pareri. Le strutture relazionali della società di massa (amplificata dai mass-media) sono logore e necessitano un radicale ripensamento a partire da un più preciso orientamento della comunicazione verso target particolari, dai gruppi d’interesse alle diverse comunità della società multiculturale, fino alle fasce generazionali, pensionati o adolescenti che siano.
E’ da considerare però che non è una questione di nuove funzionalità. Non è infatti solo un fatto di servizi più evoluti, di soddisfazione dei bisogni, bensì di strategia di comunicazione pubblica che solleciti il desiderio di mettersi in gioco: di partecipare a piattaforme web che sappiano fidelizzare e valorizzare il feedback dei cittadini on line. Perché si renda esplicito quanto la rete possa essere spazio pubblico.

Carlo Infante carlo@performingmedia.org


giu 22 2008

Si fa festa!

Siamo a poco meno di un’ora dall’inizio della festa che potrete vedere in diretta

qui

^_^


giu 19 2008

Ai tempi del colera

A supporto della manifestazione organizzata per sabato 21 giugno il Performing Media Lab ha realizzato: colera.name

Colera.name vuole essere il catalizzatore dell’evento sul web. Il punto di contatto della smart mob che avrà luogo.

Durante l’evento sarà attivata una diretta video da Piazza Vittorio, e fin da ora è possibile suggerire alcune malattie da somministrare per la “cura omeopatica” dell’Italia. Parecipate numerosi e diffondete il più possibile!


mar 5 2008

Via Salgari

Sulla scia del 13 febbraio i lavori procedono sul bene confiscato di Via Salgari 7 (Torino). La rete si sta costruendo e tantissimi volontari stanno ristrutturando i locali per la vera inaugurazione il 13 marzo!
Tra tutti, i più numerosi sono stati i ragazzi del MeetUp di Torino

guarda qui le foto della giornata >

Stay Tuned!!!


feb 26 2008

Nuove tecnologie: la politica si desta?

Come tutti dicono, non senza ragione, la politica italiana non è né preparata né attenta alle nuove tecnologie come proprio strumento comunicativo. Una possibilità di rimedio potrebbe essere il neonato torinese MPD – Movimento per la Partecipazione Diretta. Una scommessa, una sfida o una provocazione?

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