ott 1 2008

LAN Party – 3 ottobre 2008

Venerdì 3 Ottobre 2008 – LAN PARTY, Leinì Area Network

Presso Biblioteca Comunale Multimediale “E. Salgari” , Via Volpiano 8 (Villa Violante).
Per info: tel. 011/99.86.368 -365. e-mail: lanpartyleini@gmail.com; biblioteca.leini@reteunitaria.piemonte.it

Ore 15 – 16,30. Approvato dalla Provincia di Torino, con la partecipazione finanziaria della Regione Piemonte. Presentazione del GEOBLOG realizzato nell’ambito del progetto “Lan Party: quando la comunicazione si fa giovane”.
Workshop su Performing Media per la creatività connettiva con la partecipazione del Performing Media Lab di ACMOS.
Ore 16,30 – 18. Conferenza Pubblica su “Performing Media! La rete come nuovo spazio pubblico” Con navigazione guidata ed esperienza on line
Ore 18. Aperitivo LAN party!

“La Rete come Spazio Pubblico” di Carlo Infante

La scommessa principale in atto per quanto riguarda l’Innovazione nel nostro paese è direttamente proporzionale alla capacità d’interpretare la Società dell’Informazione per ciò che può diventare: il nuovo spazio pubblico, quello di una “polis” fatta da informazioni prodotte dall’azione degli uomini che vivono e usano la rete come opportunità di relazione.
E’ nella capacità d’inscrivere l’informazione all’interno dello scambio sociale che si potrà riequilibrare una situazione in cui sia la comunicazione sia la tecnologia procedono in senso univoco: con un’offerta che non tiene conto della domanda.
L’evoluzione del web con il fenomeno del blogging lo ha dimostrato, a “produrre” l’informazione non sono più solo gli specialisti (giornalisti e autori) bensì quegli utenti dei sistemi informativi che, attraverso l’approccio interattivo, esprimono il loro diritto-dovere di cittadinanza. E’ di politica, quella vera, che si tratta. E’ di condivisione dello spazio pubblico rappresentato dalle reti: l’infrastruttura della società in divenire. Perché sia chiaro: senza società niente mercato.
L’utente della società dell’informazione deve trovare il modo per portare con sé, dentro la rete globale, la dimensione locale della propria soggettività e della propria comunità, per dare forma alla coscienza dinamica della propria partecipazione attiva.
E’ qualcosa che è già nell’aria da tempo nella cultura digitale ma che deve ancora compiersi nell’assetto generale della “res” pubblica ed è per questo che è decisivo saper guardare alle nuove generazioni. Sono loro i futuri soggetti attivi di una socialità nuova che darà forma e sostanza alla figura che è ben definita da uno dei soliti neologismi: prosumer, il produttore-consumatore d’informazione.
Senza questa attenzione qualsiasi portale web apparirà come uno di quei gran portali di ranch visti nei film western degli anni Sessanta: una grande impalcatura con il deserto dietro. La fortuna delle piattaforme di social networking dimostra quanto sia possibile rilanciare una strategia di comunicazione pubblica che sia in grado di tradurre l’interattività in nuova forma d’interazione sociale e anche, diciamolo, emozionale.
Per accostare all’auspicata società dei saperi anche una società dei pareri. Le strutture relazionali della società di massa (amplificata dai mass-media) sono logore e necessitano un radicale ripensamento a partire da un più preciso orientamento della comunicazione verso target particolari, dai gruppi d’interesse alle diverse comunità della società multiculturale, fino alle fasce generazionali, pensionati o adolescenti che siano.
E’ da considerare però che non è una questione di nuove funzionalità. Non è infatti solo un fatto di servizi più evoluti, di soddisfazione dei bisogni, bensì di strategia di comunicazione pubblica che solleciti il desiderio di mettersi in gioco: di partecipare a piattaforme web che sappiano fidelizzare e valorizzare il feedback dei cittadini on line. Perché si renda esplicito quanto la rete possa essere spazio pubblico.

Carlo Infante carlo@performingmedia.org